Gas di scarico di automobili e altri veicoli, fumi industriali, l’inquinamento delle nostre città mette in serio rischio il corretto funzionamento dei nostri vasi sanguigni, aumentando quasi del 70%, per ogni aumento di 10 microgrammi di particolato per metro quadro, le probabilità di avere trombi nei vasi delle gambe. Riportata sugli Archives of Internal Medicine, la scoperta è dell’italiano Andrea Baccarelli della Harvard School of Public Health di Boston, che ha eseguito lo studio su un campione italiano di individui abitanti in Lombardia.

Ormai sono numerosi gli studi scientifici che dimostrano la pericolosità dell’inquinamento atmosferico sulla nostra salute, alcuni hanno indicato un nesso tra rischio infarto e ictus e inquinamento. Rimane tuttavia ancora dubbio il modo con cui il particolato e altre sostanze inquinanti procurino questo pericolo. Questo studio potrebbe indicare uno dei meccanismi biologici con cui le polveri sottili, il particolato cui siamo esposti soprattutto nei grossi centri abitati, aumentano il rischio cuore.

Gli esperti hanno controllato i livelli di esposizione al particolato di un gruppo di 870 pazienti lombardi cui era stata diagnosticata la trombosi tra 1995 e 2005. Poi i ricercatori hanno considerato 1210 individui sani e abitanti in diverse zone della Lombardia e misurato i loro livelli di esposizione al particolato nelle zone di residenza. I ricercatori hanno scoperto una netta associazione tra alti livelli di esposizione al particolato e rischio trombosi ed hanno stimato che questo rischio aumenta del 70% per ogni aumento di 10 microgrammi di particolato per metro quadro. “Date le dimensioni di questi effetti e l’enorme diffusione del particolato inquinante - hanno concluso gli autori del lavoro - i nostri risultati introducono un nuovo e diffuso fattore di rischio per la patogenesi della trombosi e, allo stesso tempo, rafforzano l’urgenza di adeguati standard per ridurre l’impatto dell’inquinamento urbano sulla salute”.